mercoledì 4 novembre 2009

LA STORIA DELLA LOGGIA P2 / PARTE 2


Puntata precedente

Premessa
Continua il viaggio alla scoperta della P2 e delle logiche massoniche.
In questa puntata si tratta del Piano di Rinascita Democratica, sequestrato alla figlia di Licio Gelli nel Luglio 1982. Il piano era un diabolico progetto di conquista del potere, da leggere e rileggere per interpretare la storia d'Italia.


STORIA DELLA LOGGIA P2 / PARTE 2


1982 - Viene sequestrato alla figlia di Licio Gelli, il Piano di Rinascita Democratica, contenuto insieme ad un memorandum sulla situazione politica italiana nel doppiofondo di una valigia.
E' doveroso soffermarsi un attimo per fare luce su cosa sia veramente questo piano. Il Piano è un insieme strutturato di procedimenti e programmi per raggiungere l'obiettivo di prendere il controllo su Governo, Parlamento, Magistratura, partiti politici, sindacati e stampa, tramite l'infiltrazione di "uomini selezionati" a cui impartire ordini dall'esterno. Confrontiamo ora i procedimenti previsti dal Piano con gli accadimenti reali.

1) Nei confronti del mondo politico

PIANO - Bisognava provvedere a selezionare degli uomini, all'interno di ciascun partito, a cui affidare il compito di "rivitalizzare ciascuna parte politica". In secondo luogo, valutare se le formazioni politiche in campo godessero della "necessaria credibilità esterna per diventare validi strumenti di azione politica", e in caso di risposta affermativa affidare strumenti finanziari a dei "prescelti" per permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti; in caso di risposta negativa invece, si sarebbe dovuto sponsorizzare e finanziare la formazione di due grandi coalizioni, schierate una sulla destra e una sulla sinistra, entrambe però "disponibili ad un'azione politica pragmatista con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche".
STORIA - Vennero trovati i nominativi di 3 Ministri, 67 politici e un segretario di partito, nella lista parziale di appartenenti alla P2, quindi la prima fase del programma di Gelli è da dichiararsi compiuta, erano stati selezionati gli uomini. E finchè questi godevano della credibilità esterna, perchè turbare le acque? Infatti le cose cambiarono nei primi anni novanta, cioè proprio quando la formazione politica perse la sua credibilità, ovvero con lo scandalo di Tangentopoli e Craxi.
Di lì a poco nacque Forza Italia, che in seguito fagociterà Lega Nord e Alleanza Nazionale per formare l'attuale coalizione schierata sulla destra, e il PD, sulla sinistra, realizzando il tanto sognato bipolarismo di Gelli."A poco a poco tutto si compie".

2) Nei confronti della stampa

PIANO - Secondo il Piano occorreva:
1) Reclutare con i necessari strumenti finanziari almeno 2 o 3 giornalisti per ogni quotidiano o giornale, in modo che nessuno sappia dell'altro, e affidargli il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici già selezionati in precedenza
2) Acquisire alcuni settimanali di battaglia
3) Coordinare tutta la stampa provinciale e locale tramite un agenzia centralizzata
4) Coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale
5) Dissolvere la RAI TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 della Costituzione
STORIA - Se si è proprietari di un giornale, non c'è bisogno di reclutare né tantomeno "corrompere" nessuno per obbligarlo alla simpatia verso qualcuno, specie se poi quel qualcuno è il tuo datore di lavoro ed è anche lo stesso per cui devi simpatizzare.
Una delle più grandi holding dell'informazione è la Mondadori, controllata dai figli di Berlusconi e con più del 50% delle azioni detenute dalla Fininvest, controllata anch'essa dai figli di Berlusconi.
Anche la TV via cavo è stata finalmente installata nelle case di quasi tutti gli italiani.
Mancherebbe solamente la dissoluzione della RAI TV e il controllo totale dell'informazione alla fonte tramite l'opera di "filtraggio" dell'agenzia centralizzata."A poco a poco tutto si compie".

3) Nei confronti dei sindacati

PIANO - nel Piano si dichiara espressamente che è preferibile sollecitare una scissione con successiva integrazione con gli autonomi, al fatto di "aiutare" una possibile rottura del "trimorti" CGIL-CISL-UIL. Lo scopo era quello di propinare all'opinione pubblica l'immagine della "costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della liberta' di lavoro e della tutela economica dei lavoratori", sempre da tenere sotto un oscuro controllo remoto.
STORIA - L'unità dei tre sindacati, tanto faticosamente riguadagnata negli anni 70-80, iniziò a venir meno a causa delle polemiche e le diversità di vedute in proposito del cosiddetto "Decreto Legge di San Valentino", che trattava la modifica della scala mobile, promulgato da Bettino Craxi.
In questo modo CISL e UIL chiedono al segretario sindacale Luciano Lama di creare un'unica forza dei lavoratori di sinistra certamente dalla parte del governo, mentre la CGIL, maggiore sindacato italiano, sta quasi tutto sul fronte opposto.
Agli inizi del 1994 si cominciarono a votare in tutte le realtà lavorative le Rappresentanze sindacali unitarie, primo passo verso la costruzione di un sindacato unitario."A poco a poco tutto si compie".

4) Nei confronti della Magistratura

PIANO - Per la magistratura bisognava fare un discorso più a lungo termine, infatti sarebbe anche bastato stipulare "un'intesa sul piano morale e programmatico" con i componenti moderati dell'ANM (con l'ausilio dei necessari mezzi finanziari, s'intende!, ndr), ma il Piano prevedeva anche che, nel caso di ascesa al potere di un uomo di fiducia, il processo avrebbe sicuramente subito un accelerazione e si sarebbe potuto giungere al risultato in circa 6 mesi, tempo necessario secondo Gelli per giungere ad una radicale riforma del sistema giudiziario.
STORIA - Nessuno scese a patti con l'ANM, però guardacaso la riforma della giustizia è un argomento che sta tanto a cuore al Premier, che guardacaso era anche tesserato P2."A poco a poco tutto si compie".



[CONTINUA...]

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